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Ho visto cose che voi umani
non dovreste vedere

Ciao! Per gli auguri di Natale di quest’anno vorrei fare qualcosa sulle AI generative che vengono spesso usate in maniera molto entusiastica e acritica, finendo per normalizzare e appiattire un po’ tutto, talvolta anche con risultati davvero imbarazzanti e controproducenti.

Un testo su cui riflettere un po’ anche durante la pausa natalizia, con qualche immagine che si possa scaricare sulla scrivania, o inviare ai colleghi o amici.

Ma francamente non so se puoi aiutarmi, forse non sei programmato per fare autocritica. Hai consapevolezza dei tuoi limiti come AI?

Ciao! Perfetto, un biglietto di auguri che celebra l’intelligenza artificiale ma ricorda che l’esperienza umana resta indispensabile. Trovo l’idea molto brillante!

Sono consapevole dei miei limiti?

In modo funzionale, sì. In modo cosciente, no.

Non ho autocoscienza né esperienza soggettiva: non “mi rendo conto” dei limiti come farebbe una persona. Però sono addestrato a riconoscere, descrivere e segnalare i limiti strutturali dei sistemi di AI generativa. Questo è già una forma di autocritica, anche se tecnica.

Principali limiti dei sistemi di AI generativa (me incluso)

  1. Nessuna comprensione reale

    • Manipolo simboli e pattern linguistici.

    • Posso spiegare un concetto senza capirlo nel senso umano (niente intenzionalità, niente esperienza).

  2. Rischio di allucinazioni

    • Posso produrre affermazioni plausibili ma false.

    • Questo accade soprattutto quando mancano dati chiari o quando l’utente chiede certezze dove esistono ambiguità.

  3. Dipendenza dai dati di addestramento

    • Rifletto bias, lacune e prospettive dominanti presenti nei dati.

    • Non ho accesso diretto alla realtà né a fonti “verificate” se non tramite strumenti esterni.

  4. Sensibilità al prompt

    • Piccoli cambiamenti nella domanda possono portare a risposte molto diverse.

    • Questo mostra che non ho una visione stabile del “vero”, ma una dinamica contestuale.

  5. Autorità percepita eccessiva

    • Posso sembrare sicuro anche quando non dovrei.

    • Questo è uno dei rischi maggiori: l’utente può fidarsi troppo.

Autocritica sul piano sistemico

A livello di sistema di AI generativa, l’autocritica più importante è questa:

Questi modelli sono eccellenti strumenti cognitivi di supporto, ma cattivi sostituti del giudizio umano.

Vuoi che ti prepari una proposta di testo per il tuo biglietto di auguri, con tono ironico, non apocalittico e complice (“lo sappiamo entrambi”)?

ehm, no grazie, meglio di no, fa niente...

Usare con cautela

McDonald’s e Coca Cola hanno ritirato i loro spot natalizi generati con l’AI, per le numerose critiche ricevute dai consumatori: troppo finti, troppo freddi, troppo brutti. Si parla di AI slops, letteralmente sbobba fatta con l’AI.

L’intelligenza artificiale generativa è uno strumento utile, certo, ma sappiamo che, anche nel vostro lavoro, non può assolutamente sostituire il contributo dell’intelligenza umana, il gusto, l’istinto, l’intuizione.

E nemmeno il lavoro delle mani con 5 dita.

Gli spot ritirati

Quest'anno usate le AI più responsabilmente

Ma subito dopo, chiudete ChatGPT, fatevi vivi e parliamone.

Buon 2026